

FRANTOIO SPANORA


Il nome Spanora deriva dall’antico utilizzo di questi terreni per la coltivazione del grano destinato a Roma. In tempi più recenti, nel Novecento, la zona si è riempita di ulivi, piante che amano il terreno vulcanico e producono un olio dalle qualità straordinarie. Dopo un incendio che sterminò il verde delle chiome, la famiglia Ancillai ha voluto rigenerare questi terreni, piantando oltre 8.000 piante di diverse varietà per ridare ossigeno e vita a questo bellissimo territorio sulle sponde del lago di Bracciano.
Il terreno a matrice sabbiosa drena rapidamente le piogge invernali, obbligando gli apparati radicali a scendere in profondità tra le fessure della roccia basaltica per estrarre la sapidità minerale che caratterizza le nostre cultivar.
Dall'albero alla bottiglia, filiera diretta e trasparente
Raccolta all'alba
Defogliazione e lavaggio
Frangitura
Decantazione naturale
Le drupe vengono staccate mediante scuotitori a pettine e raccolte in cassette aerate per evitare qualsiasi fermentazione termica prematura.
All'arrivo al frantoio, getti d'aria secca separano le foglie residue prima di un lavaggio rapido in acqua corrente a temperatura controllata.
I frangitori meccanici lavorano a freddo sotto i ventisei gradi centigradi per preservare i polifenoli volatili senza riscaldare la pasta.
La separazione fisica centrifuga isola l'olio dall'acqua di vegetazione salvaguardando limpidezza e corpo.
